Il Safari in Africa è il sogno di ogni viaggiatore: il contatto con la natura allo stato puro, con animali selvaggi nel loro habitat naturale e con paesaggi sconfinati sono l’essenza del safari e ciò che causa quel famoso mal d’Africa che accompagna chi mette piede nel meraviglioso continente africano.

Un safari in Kenya o in Tanzania

Sono molte le opzioni per un safari adatte agli esploratori più intrepidi.

In Kenya, ad esempio, sono presenti più ecosistemi, dalla foresta alla prateria fino a zone lacustri. La maggiore riserva dell’Africa selvaggia è proprio in questo paese: trattasi del Parco Masai Mara, dove è possibile assistere alla spettacolare migrazione verso la Tanzania degli gnu, ma anche di gazzelle, antilopi e zebre. Restando in Kenya poi, raggiungendo il Parco Tsavo tagliato in due dal corso dell’omonimo fiume, si potranno ammirare i big five, vale a dire i leoni, i rinoceronti, gli elefanti, i bufali ed i leopardi.

Tra il Kenya e il Lago Vittoria, sorge il meraviglioso Parco del Serengeti, forse il luogo più famoso in termini di safari, il cui nome in lingua masai significa “luogo dove la terra non finisce mai”. Su queste infinite pianure della Tanzania si concentrano mandrie di erbivori che vagano in cerca di prede e cibo, mostrando agli occhi dell’esploratore una varietà faunistica davvero impressionante. La Tanzania vanta sul suo territorio ben 15 parchi nazionali, tra i quali non si può non menzionare il cratere Ngorongoro: trattasi di un cratere largo 18 km dentro il quale si concentra una incredibile varietà di fauna. Visitandolo preferibilmente tra marzo e dicembre, è possibile assistere all’arrivo in massa di feroci predatori.

Dall’Uganda al Botswana

Chi cerca un safari di nicchia, allora deve recarsi in Uganda, un Paese che a causa delle guerre civili ha suo malgrado allontanato il turismo di massa, a tutto vantaggio del mondo naturale. È in questo Paese che sorge il Parco Nazionale di Bwindi, al limitare della Rift Valley: nell’impenetrabile foresta che ammanta i monti del parco vivono i gorilla, che tanto affascinano per i loro comportamenti così similari a quelli dell’uomo primitivo. È certamente questo il safari che lascerà emozioni indescrivibili dentro tutti coloro che sceglieranno di intraprenderlo. Presso il lussureggiante Parco Nazionale di Kibal, fatto di praterie, paludi e foreste pluviali, si possono incontrare i curiosissimi scimpanzé, scimmie dalla coda rossa e rarissime scimmie hoeste.

Ancora più selvaggio è il Botswana: qui, però, i safari sono più cari, in quanto il Paese ha sempre investito economicamente per mantenere assolutamente incontaminato il suo territorio. Gli amanti degli elefanti troveranno certamente soddisfazione visitando il Parco Nazionale di Chobe, dove vive una colonia di circa 120.000 elefanti, stanziati in particolare nella zona di Chobe Riverfront. Il parco prende il nome dall’omonimo fiume Chobe, abitato da coccodrilli e ippopotami, facilmente avvistabili attraverso delle romantiche crociere sul fiume: saranno difficilmente dimenticabili gli infuocati tramonti che illuminano i cieli del Botswana, regalando forse la cartolina più bella dell’Africa.

Alessandro Vincenti
Di notte barman, di giorno "sognatore". Amo viaggiare e recensire hotel, ristoranti, villaggi turistici e tutto ciò che rappresenta la ricettività. Viaggio spesso in aereo, per poi muovermi con mezzi a noleggio. Adoro la panna montata, i gatti e il mare.